Cuscinetti nelle macchine movimento terra

Abbiamo parlato altre volte dei Cuscinetti… oggi approfondiremo altri aspetti…

Ormai sappiamo tutti quanti cosa sono i cuscinetti..no?

I cuscinetti sono dispositivi meccanici utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti in movimento rotatorio.

Di cosa hanno bisogno i cuscinetti per poter sfruttare al massimo la loro capacità di carico ? 

 … i rispettivi anelli o ralle devono essere sostenuti su tutta la loro circonferenza e per l’intera larghezza della pista. L’appoggio deve essere solido ed uniforme, inoltre gli anelli devono essere fissati in modo sicuro per evitare che in presenza di carico ruotino rispetto alle loro sedi.

Attenzione !!!!

Al momento della scelta degli accoppiamenti dei cuscinetti con le rispettive sedi è bene prendere in considerazione i fattori sotto-elencati :

  1. condizioni di rotazione : si riferiscono al movimento dell’anello del cuscinetto rispetto alla direzione del carico. Esistono tre differenti condizioni
  2. Entità del carico : con l’aumentare del carico, l’interferenza dell’anello interno di un cuscinetto sulla sua sede viene ad allentarsi, visto che l’anello tende a dilatarsi. Sotto l’effetto di un carico rotante l’anello stesso può iniziare a ruotare. Maggiore è il carico, maggiore è l’interferenza necessaria.
  3. Giuoco interno del cuscinetto : quando l’anello di un cuscinetto viene montato con interferenza sull’albero o nell’alloggiamento, esso si deforma elasticamente e provoca una diminuzione del giuoco interno del cuscinetto. Questo fattore dipende dal tipo e dalla dimensione del cuscinetto.
  4. Condizioni termiche : in esercizio i cuscinetti raggiungono una temperatura che è superiore a quella dei particolari s
    u cui sono montati. Questo può provocare un allentamento dell’accoppiamento dell’anello interno sulla sua sede; mentre la dilatazione dell’anello esterno può impedire il movimento assiale nel proprio alloggiamento.
  5. Esigenze relative alla precisione di marcia : per ridurre la cedevolezza e le vibrazioni occorre evitare accoppiamenti liberi per quei cuscinetti che devono avere un alto grado di precisione di marcia.
  6. Forma e materiale degli alberi e degli alloggiamenti : l’accoppiamento sulla sua sede non deve determinare una deformazione irregolare dell’anello interessato. Gli alloggiamenti di tipo diviso non possono essere adatti ad accogliere anelli esterni montati con forzamento, e gli accoppiamenti adottati non devono comportare un interferenza maggiore. E’ bene assicurare un supporto adeguato agli anelli montati in alloggiamenti aventi pareti sottili o di leghe leggere o su alberi cavi, con montaggi più forzati di quelli normalmente scelti.
  7. Facilità di montaggio e di smontaggio : i cuscinetti con accoppiamento libero sono più facili da montare e da smontare di quelli con accoppiamento forzato. Nel caso in cui le applicazioni prevedano l’utilizzo di accoppiamenti forzati si possono impiegare cuscinetti scomponibili o quelli con foro conico e bussola di trazione o pressione.
  8. Spostamento del cuscinetto assialmente libero : quando si montano i cuscinetti è indispensabile che, in qualsiasi condizione di funzionamento, uno dei due anelli sia libero di spostarsi assialmente. Questo è garantito dall’adozione di un accoppiamento libero per l’anello soggetto a carico fisso. Quando è l’anello esterno ad essere soggetto a carico fisso il movimento assiale deve avvenire nel foro dell’alloggiamento.

Direi che anche per oggi abbiamo ampiamente parlato di questi cuscinetti… cos’altro dire ? 🙂

 

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Boccole autolubrificanti per Caminetti e stufe a pellet

Eccoci qui con un nuovo articolo su un nuovo settore…oggi parleremo delle boccole autolubrificanti  nel settore dei Caminetti e delle stufe a pellet !!

Le boccole autolubrificanti vengono definite anche con il termine di cuscinetti a secco.

Grazie al loro strato di Ptfe raggruppano molteplici vantaggi, ad esempio sono esenti da manutenzione, sono facili da montare, presentano buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico, velocità si strisciamento elevata, range di temperature di lavoro molto elevate,effetto stick-slip trascurabile, gioco di funzionamento contenuto, buona resistenza chimica, basso assorbimento di olio, d’acqua e rigonfiamento, sono inerte alla maggior parte dei gas e solventi chimici, non accumulano elettricità statica

Ma… da cosa sono costituite ?

Le boccole autolubrificanti sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestite esternamente con 2µm di rame o altro trattamento di protezione. Internamente uno strato di bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne che nella superficie di strisciamento se non per eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante. Questo prodotto è ideale per una progettazione versatile.

 

 

Come vanno montate queste boccole autolubrificanti ?

Boccole autolubrificanti
Boccole autolubrificanti

Le boccole vanno montate per interferenza con la zona di giunzione opposta alla direzione del carico, utilizzando un mandrino scalinato e prevedendo degli smussi d’invito di 15°/20° sulla sede in tolleranza H7, mentre l’albero in tolleranza f7 (oltre d.75 = h7) è consigliato di durezza HB 300 ÷ 600 con una rugosità inferiore 0,4 µm (nel caso della ghisa 0,3 µm).

 

Esistono varie versioni di queste boccole …scopriamole assieme 

La struttura dei cuscinetti radenti esenti da manutenzione “SL”, è in tre varianti che differiscono per il tipo di armatura:

• SL con armatura in acciaio

• SLB con armatura in bronzo

• SLSS con armatura in acciaio inox Versione “SL” La versione “SL” è composta da tre strati:

  • armatura in acciaio
  •  strato di bronzo poroso
  • strato di strisciamento

eeeee….. 

eeee per aver maggiori informazioni non esitate a contattarci !!!

Lo staff di ITS vi saprà fornire tutte le informazioni di cui avete bisogno .

 

 

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Rotelle con perno filettato ( perni folli ) ” JFK “

Al rientro dalla nostra pausa estiva chiudiamo il settore della meccanica generale parlando delle rotelle con perno filettato !!

Diamo una breve ” definizione ” di questo nostro prodotto 

Le rotelle con perno filettato sono unità a rulli o a rullini di appoggio, non scomponibili e già pronte al montaggio. Sono dotate di un perno in corrispondenza dell’anello interno, mentre l’anello esterno è stato progettato per rotolare su di una pista.

Quante e quali esecuzioni può fornire ITS Italia ??

Le rotelle con perno filettato sono disponibili in tre esecuzioni diverse, di pari dimensioni e possono essere fornite senza collare eccentrico o con collare eccentrico.
Le rotelle con collare eccentrico possono essere regolate tramite un esagono incassato sul lato filettato nel perno e possono essere registrate utilizzando la scanalatura esistente nella testa del perno e consentono di ottenere in modo semplice un’interazione tra rotella e camma.
Le rotelle senza collare eccentrico in fase di montaggio, le rotelle prive di collare eccentrico non sono regolabili in posizione definita sulla pista di rotolamento della costruzione circostante.

 

Ma… le rotelle con perno filettato devono essere rilubrificate ?? Scopriamolo assieme…

Tutte le rotelle con perno filettato sono munite di grasso al litio con buone proprietà antiruggine. In presenza di carichi leggeri, con un funzionamento a velocità relativamente basse, con un funzionamento a velocità basse e in ambiente pulito, le rotelle non richiedono manutenzione. Nel caso in cui ci sia presenza di umidità e di impurità o se devono lavorare o a temperature che siano costantemente oltre i 70°C le rotelle vanno lubrificate.

Vi forniamo qualche piccolo consiglio per il montaggio : 

Le rotelle con perno filettato possono essere fissate in posizione mediante dadi esagonali, questi devono essere serrati e muniti di rosette elastiche di sicurezza. Bisogna evitare di dare colpi alla testa del perno e fare attenzione che il foro del
condotto di lubrificazione sulla pista interna venga a trovarsi nella zona scarica. Un secondo foro parallelo al primo può essere usato per un dispositivo di bloccaggio che impedisca la rotazione del perno oppure per la rilubrificazione : è possibile fare questo solo con le rotelle con perno filettato che non hanno il collare eccentrico.

 

Cos’altro dirvi … Contattateci per qualsiasi informazione al riguardo !!

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Anelli di tenuta

Ai nostri cari lettori che ci stanno seguendo…Oggi di cosa parleremo ?? Scopriamolo assieme… Visto che siamo al ritorno dalla chiusura estiva questa volta sarà breve 😉

Nel settore della meccanica generale possiamo utilizzare anche gli anelli di tenuta ..

…Ma…cosa sono gli anelli di tenuta?

Anelli di tenuta
Anelli di tenuta

Gli anelli di tenuta sono costituiti da un’anima metallica, da un labbro di tenuta in elastomero sintetico, e da una molla a spirale in acciaio.

Come funzionano gli  anelli di tenuta?

La tenuta dinamica è realizzata per effetto dell’ interferenza tra il labbro e l’albero, il labbro esercita sull’albero una forza denominata “carico radiale”.

Sotto la superficie piana del labbro si forma una sottilissima pellicola di fluido, questa pellicola è mantenuta per capillarità tra il labbro di tenuta e l’albero verso l’esterno (lato atmosfera) da un menisco, la cui tensione superficiale evita la fuoriuscita del fluido. Con l’aumento dello spessore della pellicola, aumenta pure la forza totale dovuta alla pressione dal fluido da tenere fino al raggiungimento di valori di forze superiori alle tensioni superficiali e quindi alla rottura del menisco e di conseguenza alle perdite di olio.

Il nostro articolo si conclude quì … breve ma contenente tutte le informazioni necessarie ! Mi raccomando non esitate a contattarci e seguite sempre  il nostro sito: http://www.itsitalia.org

Snodi sferici nella meccanica generale

Come di consueto, siamo presenti al nostro appuntamento del lunedì mattina.. questa volta con gli snodi sferici  “NRG”

… cosa sono gli snodi sferici ? 

Gli snodi sferici sono dei cuscinetti auto-allineanti che consistono in un anello interno bombato (sfera) ed un anello esterno.
Risultano particolarmente adatti per la sistemazione di carichi radiali pesanti e possono sopportare spinte di una certa entità in più direzioni.

A tutti noi interessa conoscere la durata del prodotto.. 

La durata d’uso degli snodi sferici richiedenti manutenzione, può essere intesa come il numero di oscillazioni complete o il numero delle ore di funzionamento. Generalmente è molto difficile effettuare il calcolo preciso della durata, a causa del condizionamento di diversi elementi, tra i quali il movimento, la manutenzione, la lubrificazione e la durata stessa oltre alle condizioni d’impiego quali, carichi, urti, impurità dell’ambiente che spesso risulta difficile se non addirittura
impossibile calcolare e valutare. Occorre considerare, per quanto possibile, tutti gli elementi sopracitati, proprio perché influenzano direttamente la durata dello snodo sferico. È sempre buona prassi affidarsi alle esperienze applicative precedenti.

 

…ITS Italia fornisce varie tipologie di snodi..quali sono ?

SNODO SFERICO RADIALE RICHIEDENTE MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Acciaio / acciaio

SNODO SFERICO ASSIALE RICHIEDENTE MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Acciaio/ acciaio

SNODO SFERICO A CONTATTO OBLIQUO RICHIEDENTE MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Acciaio / acciaio

SNODO SFERICO RADIALE ESENTE DA MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Cromo duro / PTFE

SNODO SFERICO RADIALE RILUBRIFICABILE

SNODO SFERICO ASSIALE ESENTE DA MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Cromo duro / PTFE

SNODO SFERICO A CONTATTO OBLIQUO ESENTE DA MANUTENZIONE
Tipo di accoppiamento : Cromo duro / PTFE

Il nostro sito http://www.itsitalia.org conterrà tutte le informazioni specifiche per ogni singolo prodotto… mi raccomando, non esitate a contattarci !!!

Cuscinetti nella meccanica generale

Cuscinetto
Eccoci qui.. anche a Ferragosto #sempre#presenti# 🙂 I cuscinetti rappresentano un capitolo molto lungo e articolato.. noi cercheremo di semplificare il tutto …

Partiamo dal principio.. cosa sono i cuscinetti ?

I cuscinetti sono dispositivi meccanici utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti in movimento rotatorio.

Sono costituiti da due anelli di diverso diametro detti “ralle” , tra i quali sono posizionati gli elementi principali ai quali è affidata la funzione di supportare l’elemento ruotante , ridurre l’attrito di rotazione , preservare la sede di rotazione e ridurre l’intrusione di polvere o detriti nelle aree di lavoro delle sfere.

.. e da cosa sono composti ?

Sono composti tra semplici componenti :

  • Anello esterno, ossia elemento circolare più grande
  • Anello interno: elemento circolare più piccolo
  • Componente/i di rotolamento: nel caso di cuscinetti meccanici sono i vari tipi di rulli o sfere e relative gabbie.

I cuscinetti possono essere costruiti in modo da poter essere : mono-elemento , smontabili e scomponibili.

Le sfere e i rulli qualora non siano disposti su tutto il volume sono mantenuti equidistanti tra di loro mediante una struttura chiamata gabbia” , la quale può essere semplice o massiccia e realizzata in acciaio, bronzo, ottone o materiale plastico.

A cosa serve la gabbia ?

cuscinetto

cuscinetto

 

Il compito essenziale della “gabbia” consiste nel mantenere distanziati i corpi volventi ed impedire qualsiasi contatto fra questi ultimi, al fine di ridurre al minimo l’attrito.  Quando i cuscinetti sono scomponibili, la gabbia serve anche per trattenere i corpi volventi.

Le gabbie possono essere…

Le gabbie dei cuscinetti volventi sono sollecitate meccanicamente da forze di attrito, di deformazione e d’inerzia, per questi motivi la forma costruttiva delle gabbie e della scelta del relativo materiale sono di fondamentale importanza per le prestazioni di tale elemento. Le gabbie possono essere in poliammide , di acciaio o in ottone.

I cuscinetti di cosa hanno bisogno per poter funzionare ?

I cuscinetti per poter funzionare devono avere un determinato giuoco, in modo che andando in temperatura d’esercizio la loro dilatazione termica non porti a un serraggio del cuscinetto, compromettendo sia la scorrevolezza che la durata e la resistenza del cuscinetto.

Il giuoco in questione è di due tipi:

  • Radiale, giuoco che determina lo spostamento radiale dell’anello interno del cuscinetto, caratterizzato dallo spazio vuoto che si ha tra le sfere/rulli e i due anelli
  • Assiale, giuoco che determina lo spostamento assiale (lungo l’asse) dell’anello interno del cuscinetto.

Nei cuscinetti esCuscinetti-blogiste un limite di velocità ?

Nei cuscinetti esiste un limite alla velocità a cui possono essere fatti funzionare, ed è rappresentato dalla temperatura di lavoro che si può ammettere in relazione al lubrificante utilizzato o al materiale con cui i componenti dei cuscinetti stessi sono costruiti.

La velocità dipende dal calore che si genera per attrito all’interno del cuscinetto e dalla quantità di tale calore che può essere asportata dal cuscinetto stesso. Il tipo e le dimensioni del cuscinetto, la sua forma costruttiva interna, il carico, le condizioni di lubrificazione e di raffreddamento, nonchè l’esecuzione della gabbia, la precisione e il gioco interno hanno tutti un proprio ruolo nella determinazione della velocità ammissibile.

Lubrificazione dei cuscinetti..

Ecco..questa sezione sarebbe molto ampia.. noi la riassumiamo in questo modo :

La lubrificazione di un cuscinetto a sfere o a rulli è fondamentale, in quanto in assenza di lubrificante viene danneggiato in breve tempo. La lubrificazione assolve determinate funzioni, ovvero:

  • agevola lo scorrimento delle sfere, o dei rulli, riducendo sensibilmente gli attriti e il consumo delle parti in movimento
  • protegge il cuscinetto dalla corrosione degli agenti esterni e dalle impurità
  • dissipa il calore che si crea a causa dello scorrimento e degli attriti.
  • La lubrificazione può essere sia a grasso che a olio. Solitamente viene usata la lubrificazione a grasso, ma in alcuni casi specifici è preferibile quella ad olio, in modo particolare all’interno di meccanismi lubrificati ad olio dove è quasi impossibile separare la lubrificazione dei cuscinetti da quella delle altri parti.

Ovviamente questa è solo una minima parte di tutto il mondo che comprende l’ argomento ” Cuscinetti “.. seguite il nostro sito “http://www.itsitalia.org” e contattateci 😉

Guide lineari ” JFK “

… proseguiamo il nostro blog sulla meccanica generale, parlando delle guide lineari.

A cosa servono ? 

Le guide lineari consentono di ottenere un moto lineare basato sull’utilizzo di corpi volventi, come sfere o rulli. Attraverso il ricircolo dei corpi volventi tra la rotaia e il carrello, le guide lineari consentono di ottenere un moto lineare estremamente preciso. Il coefficiente di attrito di una guida lineare è solo 1/50 rispetto a quello di un sistema tradizionale. Per effetto dei vincoli tra rotaie e carrelli, le guide lineari sono in grado di supportare carichi sia in direzione verticale che in direzione
orizzontale.

…di quali tipologie possono essere ? 

Guide-lineari
Guide-lineari

Per fornire i migliori risultati in qualsiasi applicazione che richieda sistemi di guida, la gamma di prodotti che ITS Italia fornisce, comprende i seguenti componenti :
➔guide lineari profilate
➔guide lineari di precisione

Ma… andiamo con ordine, cosa sono le guide lineari profilate ?
Le guide lineari profilate sono guide lineari compatte, a ricircolazione di rulli o di sfere, con elevata rigidezza e capacità di carico. Queste guide assorbono forze in tutte le direzioni, e sono progettate per movimenti lineari e prevedono guide e carrelli secondo l’applicazione del cliente. Poiché le sfere all’interno del carrello ricircolano continuamente, le guide lineari profilate offrono una corsa illimitata. Questi sistemi sono modulari, ossia consentono all’interno di una determinata
dimensione costruttiva, di combinare guide con tutte le tipologie di carrelli. I sistemi di guide profilate dispongono di una riserva di lubrificante e sono protetti da impurità anche in condizioni ambientali critiche con una schermatura totale dei carrelli.

e…le guide lineari di precisione ? 

Le guide lineari di precisione garantiscono un movimento preciso e garantiscono movimenti senza attrito nelle applicazioni di posizionamento lineare. Le guide lineari sono state progettate per sopportare carichi pesanti e possono soddisfare qualsiasi
esigenza applicativa e progettuale.

 

Il nostro sito conterrà tutte le informazioni specifiche al riguardo : http://www.itsitalia.org … e non esitate a contattaci 😉

Le ghiere ” JFK “

Ora apriremo dei nuovi argomenti riguardanti la meccanica generale, settore molto ampio , dove però andremo a parlare  solo di alcuni dei nostri prodotti,  oggi vi parleremo delle Ghiere ” JFK “.

Che cosa sono le ghiere ” JFK “??

Ghiere " JFK "
Ghiere ” JFK “

Le ghiere sono un anello di fissaggio o di manovra, generalmente fornito di filettatura interna, che si presenta in varie forme, a seconda dell’uso a cui è destinata. A seconda del loro impiego si definiscono ghiere di bloccaggio per alberi o ghiere di bloccaggio di estrazione. Vengono utilizzate per ancorare sugli alberi i cuscinetti ed altri componenti, nonché per agevolare il montaggio e lo smontaggio dei cuscinetti sulle bussole di pressione o su sedi coniche.
Le ghiere di bloccaggio sono costituite da :
1. anello con filettatura interna
2. sulla parete esterna della corona sono presenti una serie di intagli, che possono essere di vario tipo

 

A che cosa servono le ghiere ” JFK ” ?

Le ghiere servono per fissare elementi meccanici in modo da aumentarne la sicurezza o per ottenere un determinato livello di precisione/giuoco meccanico, come elemento di manovra, d’indicazione o solamente un elemento estetico. Le ghiere si può trovare nei mozzi degli alberi, negli elementi calettati o per bloccare in posizione i cuscinetti a sfere.
Le ghiere, che ITS Italia fornisce, presentano cinque modi diversi di bloccaggio sull’albero
➔Grani di fissaggio
➔Graffa di fermo o piastra
➔Rosetta di sicurezza MB

…. come si presenta il montaggio e la registrazione delle ghiere ” JFK ” ??

Il montaggio è facile e la registrazione è semplice, e non sono richieste rosette di sicurezza o scanalature sull’albero. I grani di bloccaggio e le viti di pressione sono disposti con la stessa inclinazione, rispetto all’asse dell’albero, dei fianchi della filettatura. Un’estremità dei grani è lavorata contemporaneamente alla filettatura della ghiera e quindi è anch’essa filettata. La ghiera viene bloccata in posizione grazie all’attrito tra i grani e la filettatura dell’albero. I grani non ricevono i carichi assiali che agiscono sulla ghiera. Quando la ghiera è bloccata i fianchi della filettatura non vengono scaricati in senso assiale e la ghiera non si deforma. Le ghiere appartenenti a questa serie sono regolabili.

Anche per oggi abbiamo terminato il nostro articolo, vi abbiamo indicato le informazioni generali.. se avete bisogno di ulteriori specifiche non esitate a contattarci 😉

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Settore avicolo e le teste a snodo ” NRG “

Teste a snodo
Teste a snodo

Nel settore avicolo possiamo utilizzare anche le teste a snodo ” NRG  “, i quali sono elementi meccanici pronti al montaggio e vengono utilizzate per trasmettere in modo preciso movimenti di oscillazione o rotazione, combinati con ribaltamenti angolari variabili. Le teste a snodo ” NRG ” vengono prodotte in diverse serie costruttive con diverse varianti per tipi di acciaio , di accoppiamento, per trattamenti superficizli , forma e filettatura. Le teste a snodo soddisfano in maniera ottimale le esigenze del mercato. Le misure delle teste a snodo ” NRG ” sono conformi alle norme dimensionali DIN 648 K e sono intercambiabili con altre produzioni metriche che seguono le stesse norme.

Ma… cosa sono le teste a snodo ” NRG ” ??

Le teste a snodo ” NRG ” sono costituite da un corpo a forma di testa nel quale è inserito in modo permanente,
nell’apposita sede, una sfera forata. Le teste a snodo , grazie alle filettature (maschio/ femmina, destra / sinistra) possono essere considerate un ottimo elemento di supporto e di collegamento, integrandosi perfettamente in diversi tipi di applicazioni. Tutte le teste a snodo ” NRG ” presenti nel nostro sito e catalogo  hanno molteplici applicazioni e non è possibile
stabilire norme generali per la scelta del tipo da utilizzare, quindi… non esitate a contattarci 😉

 

Seguite sempre il nostro sito che a breve sarà completamente rinnovato :  http://www.itsitalia.org

Boccole autolubrificanti nel settore avicolo

Nel settore avicolo possiamo utilizzare boccole autolubrificanti , grazie al loro strato di Ptfe,  sono esenti da manutenzione , sono facili da montare , presentano buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico , hanno buone proprietà di attrito con bassa usura ed hanno una elevata capacità di carico, la velocità di strisciamento è elevata , il range di temperature di lavoro sono molto elevate, presentano un effetto stick-slip trascurabile, il giuoco di funzionamento è contenuto , la resistenza chimica è buona , presentano un basso assorbimento di olio , d’acqua e di rigonfiamento, so

Boccole autolubrificanti
Boccole autolubrificanti

no inerte alla maggior parte dei gas e dei solventi chimici e non accumulano elettricità statica.

 

… ma da cosa sono costituite ??

Le boccole autolubrificanti sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestite esternamente con 2μm di rame o altro trattamento di protezione. Internamente uno strato di
bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Le boccole autolubrificanti possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne nella superficie di strisciamento se non per
eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante. Queste boccole possono avere un trattamento di protezione sulla superficie esterna in rame, stagno oppure in zinco la quale protegge il cuscinetto da ossidazioni e corrosioni. Questo prodotto è ideale per una progettazione versatile.
E’ inoltre possibile avere pareti in bronzo (amagnetico) o acciaio inossidabile

Lubrificazione …

Nella fase iniziale di rodaggio una parte del Ptfe viene trasferito nella superficie di contatto creando un film lubrificante che consente un basso attrito senza lubrificazione. Discreta incorporabilità delle sostanze abrasive, ottimo il funzionamento con olio che oltre a lubrificare sottrae calore alla superficie di scorrimento allungando la vita della boccola. Sconsigliato invece l’uso di grasso che tende a far staccare il Ptfe se non manutenzionato con regolarità. Non usare additivi a base MoS2.

… ma, come vengono montate ?

Le boccole autolubrificanti vanno montate per interferenza con la zona di giunzione opposta alla direzione del carico,
utilizzando un mandrino scalinato e prevedendo degli smussi d’invito di 15°/20° sulla sede in tolleranza H7, mentre l’albero in tolleranza f7 (oltre d.75 = h7) è consigliato di durezza HB 300 ÷ 600 con una rugosità inferiore 0,4 μm (nel caso della ghisa 0,3 μm). Se necessario per il fissaggio è possibile l’utilizzo di collanti sintetici.

Quali tipologie di boccole autolubrificanti possiamo fornire ??

La struttura delle boccole autolubrificanti esenti da manutenzione “SL”, si presenta in tre varianti che differiscono per il tipo
di armatura:
• SL con armatura in acciaio
• SLB con armatura in bronzo
• SLSS con armatura in acciaio inox Versione “SL” La versione “SL” è composta da tre strati:
–>  armatura in acciaio

Boccole autolubrificanti flangiate

Boccole autolubrificanti flangiate

–>  strato di bronzo poroso
–>  strato di strisciamento
Sull’armatura in acciaio viene sinterizzato uno strato di bronzo poroso (bronzo allo stagno. Durante la fase di laminazione viene inserito, nei pori dello strato di bronzo poroso, uno strato di strisciamento costituito da una miscela di politetrafluoroetilene (PTFE).

 

Versione “SLB”

Le boccole autolubrificanti nella versione “SLB” è costituita da tre strati. Al posto dell’armatura in acciaio, questa versione ha
un’armatura in bronzo. Lo strato di bronzo poroso e lo strato di strisciamento sono uguali a quella della versione “SL”. L’armatura in bronzo conferisce al cuscinetto radente alta resistenza alla corrosione ed ottima conducibilità termica.

Versione “SLSS”

Come le precedenti versioni anche questa versione di boccole autolubrificanti  consta di tre strati. L’armatura di questa versione è però in acciaio inox la quale conferisce al cuscinetto radente un ottima resistenza alla corrosione.

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