Le boccole in termoplastico

Le boccole in termoplastico ??

Proprio così… nel settore delle automazioni per porte e cancelli troviamo le boccole in termoplastico.

Capiamo un po di cosa si tratta…

Le boccole in termoplastico sono formate da polimeri resistenti all’usura, dimensionalmente stabili, forniscono una buona performance sia a secco che con lubrificazione e sono state migliorate grazie a una perfetta combinazione di materiali di rinforzo e lubrificanti solidi.

Quali vantaggi possono offrire ?

Queste boccole raggruppano in sé molteplici vantaggi.. scopriamoli assieme

  • Sono esenti da manutenzione

    Boccole in termplastico
    Boccole in termplastico
  • Possono lavorare anche in assenza di lubrificazione
  • Sono resistenti alla corrosione
  • Presentano ottime performance in ambienti sporchi
  • Hanno bassi coefficienti d’attrito
  • Ottime capacità di carico
  • Tollerano carichi di spigolo
  • Possiedono una buona stabilità termica
  • Anche per alberi teneri
  • Presentano proprietà ammortizzanti

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I cuscinetti ” JFK ” nei riduttori

I.T.S. Italia Spa fornisce i cuscinetti ” JFK ” per i riduttori.

Capiamo un po le tipologie di cuscinetti che vengono utilizzati …

I riduttori sono stati progettati per variare la velocità di rotazione da un albero di ingresso a un albero di uscita e sono sottoposti a condizioni di lavoro variabili, con fattori quali lubrificazione, carichi, sollecitazioni, vibrazioni e temperature sempre diverse. Nei riduttori troviamo l’utilizzo di cuscinetti, dispositivi meccanici utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti in movimento.

Ma… quali sono i cuscinetti che possiamo trovarvi ?

cuscinetto radiale a sfere
cuscinetto radiale a sfere

Cuscinetti radiali a sfere

I cuscinetti radiali a sfere sono chiamati anche a ” gola profonda” e sono utilizzati nei riduttori in quanto presentano una struttura semplice, non sono scomponibili, adatti a velocità molto elevate e presentano esigenze modeste per ciò che riguarda la durata dell’esercizio e la manutenzione. Questi cuscinetti sono ideali per carichi assiali medi in una o in entrambe le direzioni e sono disponibili in diverse varianti di isolamento e lubrificanti per diverse condizioni di servizio. I cuscinetti radiali a sfere presentano numerose classi di giuoco e di tolleranza per diverse condizioni di servizio. Grazie alla presenza di “gole profonde” e di una elevata oscillazione tra piste e sfere, questi cuscinetti possono reggere carichi assiali nei due sensi in aggiunta ai carichi radiali, anche ad alte velocità.
Questi cuscinetti possono essere forniti aperti, in altre parole senza guarnizioni , e presentare delle scanalature nell’anello esterno per alloggiare le tenute; o forniti nelle versioni con schermi o con guarnizioni striscianti su uno o entrambi i lati. Questi cuscinetti, con schermi o con guarnizioni, sono lubrificati a vita e non richiedono manutenzione.

cuscinetto a rulli conici
cuscinetto a rulli conici

Cuscinetti a rulli conici

I cuscinetti  a rulli conici sono prodotti in varie esecuzioni per potersi adattare alle molteplici applicazioni pos

sibili. I cuscinetti a rulli conici presentano sull’anello interno e su quello esterno piste coniche, a contatto del quale rotolano rulli, ovviamente conici. La forma costruttiva di questi cuscinetti li rende tali da poter sopportare carichi combinati, radiali e assiali. Possono anche accettare carichi combinati e momenti ribaltanti. I cuscinetti a rulli cilindrici sono, generalmente, scomponibili; questo sta ad indicare che il cono costituito dall’anello interno e dal gruppo rulli con gabbia, può essere montato separatamente dall’anello esterno. La configurazione delle superfici delle battute di guida e delle testate dei rulli favorisce la formazione della pellicola lubrificante nei contatti testa/battuta. Grazie a questa configurazione ne deriva una maggiore sensibilità ai disallineamenti.

cuscinetto a rullini
cuscinetto a rullini

 

Cuscinetti a rullini

I cuscinetti a rullini sono cuscinetti radiali con altezze di sezione molto basse che dispongono di elevata capacità

di carico. I cuscinetti a rullini hanno la possibilità di montare anelli interni ed esterni separatamente, il montaggio diventa molto più semplice, anche nelle condizioni di produzione di massa. Nel caso in cui i cuscinetti a rullini lavorino in uno spazio molto limitato, proprio nei riduttori sono spesso utilizzati cuscinetti a rullini senza anello interno ( RNA). In questo caso i cuscinetti a rullini lavorano direttamente sulla superficie dell’albero. Queste superfici in esecuzione, tuttavia, devono essere progettate con lo stesso standard di qualità degli anelli dei cuscinetti (temprate e rettificate) . I cuscinetti a rullini sono disponibili in diversi design,NK , NKI, ecc.. tra cui le varianti senza anelli interni.

 

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Gli anelli di compensazione

anelli di compensazione

Continuiamo a parlare dei motori elettrici… cos’altro può esservi utilizzato ?? Semplice… gli anelli di compensazione.

Perché vengono utilizzati gli anelli di compensazione ?

Gli anelli di compensazione sono impiegati nella costruzione di macchine rotanti come motori elettrici e simili, perché grazie a questi anelli di compensazione il cuscinetto può raggiungere:

  •  Velocità più elevate
  •  Livelli di rumorosità e vibrazioni sempre più basse
  •  Aumento della resistenza e di conseguenza aumento della durata della propria vita utile.

Capiamo ora quali sono le principali fonti di rumore…

Le principali fonti di rumore nelle macchine sono causate dall’allentamento delle sfere nelle piste dei cuscinetti: questa tolleranza può essere ripresa per mezzo di anelli di compensazione esercitando una pressione sull’anello esterno del cuscinetto in modo tale da rendere così possibile una scorrevolezza più silenziosa.

La dilatazione degli alberi-motore sottopone i cuscinetti a sfera a forti carichi assiali che oltre a danneggiare i cuscinetti stessi, aumentano la rumorosità del motore elettrico.

A cosa servono esattamente gli anelli di compensazione ?

Con l’applicazione degli anelli di compensazione gli alberi-motore possono dilatarsi senza compromettere gli organi volventi ed il loro alloggio.

Martellamenti e vibrazioni sono spesso le cause del logoramento dei cuscinetti a sfera: usando gli anelli come ammortizzatori, questo inconveniente è eliminato.

Piccola precisazione…

Gli anelli di compensazione sono ricavati da laminati di acciaio per molle C67=UNI7064.

 

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Cuscinetti isolati elettricamente

I.T.S Italia fornisce cuscinetti isolati elettricamente per motori elettrici.

Ma.. cosa possono offrire questa tipologia di cuscinetti ?

I cuscinetti dotati d’isolamento elettrico integrato offrono una protezione affidabile contro il passaggio di corrente e l’elettrocorrosione. I.T.S. Italia realizza cuscinetti volventi elettricamente isolati in diverse versioni. In presenza di scariche elettriche, i cuscinetti applicati nelle macchine elettriche possono danneggiarsi. Si verificano scariche elettriche nella zona di contatto tra i corpi volventi e l’anello interno ed esterno. Di conseguenza, le superfici si fondono insieme e si creano micro crateri, riporto di materiali e danni localizzati alle parti in contatto a causa di sollecitazioni termiche del materiale. Almeno uno strato sottile della superficie erosa viene temprata nuovamente diventando estremamente dura e suscettibile a rotture. Questo procedimento viene chiamato “elettrocorrosione”. In questo modo anche il lubrificante non è più funzionale a causa del passaggio di corrente. L’olio di base e gli additivi contenuti nel lubrificante si ossidano  assumendo la tipica colorazione nera. A causa dell’invecchiamento precoce viene compromessa a lungo termine la capacità del lubrificante di separare le superfici metalliche. Dal danneggiamento delle superfici di contatto del cuscinetto e dalla ridotta capacità di lubrificazione del lubrificante si genera una perdita rapida della funzionalità del cuscinetto.

Un esempio ??

Un esempio di cuscinetti isolati elettricamente sono i cuscinetti per elettromotori , questi sono molto apprezzati per la loro silenziosità e la loro lunga durata utile. I requisiti di cui devono essere dotati i cuscinetti per motori elettrici sono:

  • estrema silenziosità
  • una lunga durata utile
  • un’elevata capacità di resistere ai carichi e tenute efficienti.

Quali sono i cuscinetti che possono essere utilizzati nei motori elettrici ?

I.T.S. fornisce un’ampia gamma di cuscinetti per questo settore d’impiego :

Parliamo un po dei vantaggi sull’utilizzo di questi cuscinetti … 

I vantaggi che derivano dall’utilizzo di cuscinetti isolati elettricamente sono :

  • Una maggiore sicurezza di funzionamento grazie ad una protezione ottimale contro l’elettrocorrosione
  • Intercambiabilità: misure principali e caratteristiche tecniche come nei cuscinetti convenzionali
  • Nessun pericolo di danneggiamento del rivestimento in caso di utilizzo corretto

…..eeeee

….eeee i cuscinetti elettricamente isolati presentano misure d’ingombro esterne identiche a quelle dei cuscinetti standard non isolati e sono dotati di uno strato isolante in ossido ceramica !!

Cos’altro aggiungere ?? 
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La vite a ricircolo di sfere ” JFK “

I.T.S. Italia spa ha introdotto un nuovo prodotto : la vite a ricircolo di sfere ” JFK “

Andiamo passo per passo… Cos’è la vite a ricircolo di sfere ” JFK ” ???

E’ un tipo di vite, così chiamata perché tra l’albero filettato e la madrevite, a filettatura concava, sono inserite sfere di acciaio le quali hanno il compito di trasformare l’attrito radente in attrito volvente.

La vite a ricircolo di sfere è il meccanismo più frequentemente utilizzato per trasformare un moto rotatorio in un moto traslatorio.

Ma… quali vantaggi offre ?? 

Alcuni dei vantaggi garantiti dall’utilizzo delle viti a ricircolo di sfere sono:

  • Elevato rendimento e durata
  • Resistenza all’usura
  • Rigidità assiale

    vite a ricircolo di sfere " JFK "
    vite a ricircolo di sfere ” JFK “
  • Riduzione dell’attrito fra le parti a contatto

Questa tipologia di vite è molto utilizzata sulle macchine utensili per la trasmissione del moto.

Sono presenti due tipologie di viti a ricircolo di sfere : 

  • 1) Modelli a ricircolo interno delle sfere: vengono precaricate e la loro ri-circolazione avviene riportandole indietro, dopo ogni giro, al giro precedente, grazie ad un sistema brevettato di scanalatura oscillante situato all’interno della chiocciola. La dimensione della chiocciola in questo modello è minore, il numero delle sfere è minore e quindi sono minori l’usura e l’attrito.
  • 2) Modelli a ricircolo esterno delle sfere: le sfere, dopo vari giri, sono riportate all’inizio del circolo attraverso un tubetto esterno alla chiocciola, che di conseguenza è più ingombrante. Le parti di accoppiamento devono avere una cavità per il passaggio dei tubetti di ritorno. Questo modello è vantaggioso nel caso di viti a passo lungo ed è adottabile, a differenza del precedente, l’aggiunta di additivi che ne aumentino la resistenza alla corrosione e la stabilità.

Le viti a ricircolo di sfere necessitano di lubrificazione ?

Si, per garantire un corretto funzionamento delle viti a sfere, è necessaria una corretta e appropriata lubrificazione. La scelta del lubrificante deve essere fatta tenendo in considerazione :

  • Temperatura di lavoro
  • velocità di rotazione della vite / madrevite
  • Diametro nominale della vite
  • Entità del carico
  • Grado di protezione del sistema

…… e poi ??

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NUOVO ED IMPORTANTE ACCORDO I.T.S. ITALIA SPA – KYU

I.T.S. ITALIA Spa una settimana fa era lieta di annunciare a tutti i suoi clienti la firma di un contratto in esclusiva per la fornitura in Europa del marchio KYU.

Con la sigla di questo contratto strategico I.T.S. ITALIA aggiunge un importante partnership sui cuscinetti a rullini , con l’obiettivo di poter fornire sempre più a tutti i nostri clienti un prodotto di alta qualità con un servizio tecnico preciso e puntuale per tutte le loro richieste.

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Cuscinetti nelle macchine movimento terra

cuscinetti radiali a sfere

Abbiamo parlato altre volte dei Cuscinetti… oggi approfondiremo altri aspetti…

Ormai sappiamo tutti quanti cosa sono i cuscinetti..no?

I cuscinetti sono dispositivi meccanici utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti in movimento rotatorio.

Di cosa hanno bisogno i cuscinetti per poter sfruttare al massimo la loro capacità di carico ? 

 … i rispettivi anelli o ralle devono essere sostenuti su tutta la loro circonferenza e per l’intera larghezza della pista. L’appoggio deve essere solido ed uniforme, inoltre gli anelli devono essere fissati in modo sicuro per evitare che in presenza di carico ruotino rispetto alle loro sedi.

Attenzione !!!!

Al momento della scelta degli accoppiamenti dei cuscinetti con le rispettive sedi è bene prendere in considerazione i fattori sotto-elencati :

  1. condizioni di rotazione : si riferiscono al movimento dell’anello del cuscinetto rispetto alla direzione del carico. Esistono tre differenti condizioni
  2. Entità del carico : con l’aumentare del carico, l’interferenza dell’anello interno di un cuscinetto sulla sua sede viene ad allentarsi, visto che l’anello tende a dilatarsi. Sotto l’effetto di un carico rotante l’anello stesso può iniziare a ruotare. Maggiore è il carico, maggiore è l’interferenza necessaria.
  3. Giuoco interno del cuscinetto : quando l’anello di un cuscinetto viene montato con interferenza sull’albero o nell’alloggiamento, esso si deforma elasticamente e provoca una diminuzione del giuoco interno del cuscinetto. Questo fattore dipende dal tipo e dalla dimensione del cuscinetto.
  4. Condizioni termiche : in esercizio i cuscinetti raggiungono una temperatura che è superiore a quella dei particolari s
    u cui sono montati. Questo può provocare un allentamento dell’accoppiamento dell’anello interno sulla sua sede; mentre la dilatazione dell’anello esterno può impedire il movimento assiale nel proprio alloggiamento.
  5. Esigenze relative alla precisione di marcia : per ridurre la cedevolezza e le vibrazioni occorre evitare accoppiamenti liberi per quei cuscinetti che devono avere un alto grado di precisione di marcia.
  6. Forma e materiale degli alberi e degli alloggiamenti : l’accoppiamento sulla sua sede non deve determinare una deformazione irregolare dell’anello interessato. Gli alloggiamenti di tipo diviso non possono essere adatti ad accogliere anelli esterni montati con forzamento, e gli accoppiamenti adottati non devono comportare un interferenza maggiore. E’ bene assicurare un supporto adeguato agli anelli montati in alloggiamenti aventi pareti sottili o di leghe leggere o su alberi cavi, con montaggi più forzati di quelli normalmente scelti.
  7. Facilità di montaggio e di smontaggio : i cuscinetti con accoppiamento libero sono più facili da montare e da smontare di quelli con accoppiamento forzato. Nel caso in cui le applicazioni prevedano l’utilizzo di accoppiamenti forzati si possono impiegare cuscinetti scomponibili o quelli con foro conico e bussola di trazione o pressione.
  8. Spostamento del cuscinetto assialmente libero : quando si montano i cuscinetti è indispensabile che, in qualsiasi condizione di funzionamento, uno dei due anelli sia libero di spostarsi assialmente. Questo è garantito dall’adozione di un accoppiamento libero per l’anello soggetto a carico fisso. Quando è l’anello esterno ad essere soggetto a carico fisso il movimento assiale deve avvenire nel foro dell’alloggiamento.

Direi che anche per oggi abbiamo ampiamente parlato di questi cuscinetti… cos’altro dire ? 🙂

 

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Boccole autolubrificanti per Caminetti e stufe a pellet

Eccoci qui con un nuovo articolo su un nuovo settore…oggi parleremo delle boccole autolubrificanti  nel settore dei Caminetti e delle stufe a pellet !!

Le boccole autolubrificanti vengono definite anche con il termine di cuscinetti a secco.

Grazie al loro strato di Ptfe raggruppano molteplici vantaggi, ad esempio sono esenti da manutenzione, sono facili da montare, presentano buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico, velocità si strisciamento elevata, range di temperature di lavoro molto elevate,effetto stick-slip trascurabile, gioco di funzionamento contenuto, buona resistenza chimica, basso assorbimento di olio, d’acqua e rigonfiamento, sono inerte alla maggior parte dei gas e solventi chimici, non accumulano elettricità statica

Ma… da cosa sono costituite ?

Le boccole autolubrificanti sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestite esternamente con 2µm di rame o altro trattamento di protezione. Internamente uno strato di bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne che nella superficie di strisciamento se non per eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante. Questo prodotto è ideale per una progettazione versatile.

 

 

Come vanno montate queste boccole autolubrificanti ?

Boccole autolubrificanti
Boccole autolubrificanti

Le boccole vanno montate per interferenza con la zona di giunzione opposta alla direzione del carico, utilizzando un mandrino scalinato e prevedendo degli smussi d’invito di 15°/20° sulla sede in tolleranza H7, mentre l’albero in tolleranza f7 (oltre d.75 = h7) è consigliato di durezza HB 300 ÷ 600 con una rugosità inferiore 0,4 µm (nel caso della ghisa 0,3 µm).

 

Esistono varie versioni di queste boccole …scopriamole assieme 

La struttura dei cuscinetti radenti esenti da manutenzione “SL”, è in tre varianti che differiscono per il tipo di armatura:

• SL con armatura in acciaio

• SLB con armatura in bronzo

• SLSS con armatura in acciaio inox Versione “SL” La versione “SL” è composta da tre strati:

  • armatura in acciaio
  •  strato di bronzo poroso
  • strato di strisciamento

eeeee….. 

eeee per aver maggiori informazioni non esitate a contattarci !!!

Lo staff di ITS vi saprà fornire tutte le informazioni di cui avete bisogno .

 

 

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Rotelle con perno filettato ( perni folli ) ” JFK “

Al rientro dalla nostra pausa estiva chiudiamo il settore della meccanica generale parlando delle rotelle con perno filettato !!

Diamo una breve ” definizione ” di questo nostro prodotto 

Le rotelle con perno filettato sono unità a rulli o a rullini di appoggio, non scomponibili e già pronte al montaggio. Sono dotate di un perno in corrispondenza dell’anello interno, mentre l’anello esterno è stato progettato per rotolare su di una pista.

Quante e quali esecuzioni può fornire ITS Italia ??

Le rotelle con perno filettato sono disponibili in tre esecuzioni diverse, di pari dimensioni e possono essere fornite senza collare eccentrico o con collare eccentrico.
Le rotelle con collare eccentrico possono essere regolate tramite un esagono incassato sul lato filettato nel perno e possono essere registrate utilizzando la scanalatura esistente nella testa del perno e consentono di ottenere in modo semplice un’interazione tra rotella e camma.
Le rotelle senza collare eccentrico in fase di montaggio, le rotelle prive di collare eccentrico non sono regolabili in posizione definita sulla pista di rotolamento della costruzione circostante.

 

Ma… le rotelle con perno filettato devono essere rilubrificate ?? Scopriamolo assieme…

Tutte le rotelle con perno filettato sono munite di grasso al litio con buone proprietà antiruggine. In presenza di carichi leggeri, con un funzionamento a velocità relativamente basse, con un funzionamento a velocità basse e in ambiente pulito, le rotelle non richiedono manutenzione. Nel caso in cui ci sia presenza di umidità e di impurità o se devono lavorare o a temperature che siano costantemente oltre i 70°C le rotelle vanno lubrificate.

Vi forniamo qualche piccolo consiglio per il montaggio : 

Le rotelle con perno filettato possono essere fissate in posizione mediante dadi esagonali, questi devono essere serrati e muniti di rosette elastiche di sicurezza. Bisogna evitare di dare colpi alla testa del perno e fare attenzione che il foro del
condotto di lubrificazione sulla pista interna venga a trovarsi nella zona scarica. Un secondo foro parallelo al primo può essere usato per un dispositivo di bloccaggio che impedisca la rotazione del perno oppure per la rilubrificazione : è possibile fare questo solo con le rotelle con perno filettato che non hanno il collare eccentrico.

 

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Anelli di tenuta

Ai nostri cari lettori che ci stanno seguendo…Oggi di cosa parleremo ?? Scopriamolo assieme… Visto che siamo al ritorno dalla chiusura estiva questa volta sarà breve 😉

Nel settore della meccanica generale possiamo utilizzare anche gli anelli di tenuta ..

…Ma…cosa sono gli anelli di tenuta?

Anelli di tenuta
Anelli di tenuta

Gli anelli di tenuta sono costituiti da un’anima metallica, da un labbro di tenuta in elastomero sintetico, e da una molla a spirale in acciaio.

Come funzionano gli  anelli di tenuta?

La tenuta dinamica è realizzata per effetto dell’ interferenza tra il labbro e l’albero, il labbro esercita sull’albero una forza denominata “carico radiale”.

Sotto la superficie piana del labbro si forma una sottilissima pellicola di fluido, questa pellicola è mantenuta per capillarità tra il labbro di tenuta e l’albero verso l’esterno (lato atmosfera) da un menisco, la cui tensione superficiale evita la fuoriuscita del fluido. Con l’aumento dello spessore della pellicola, aumenta pure la forza totale dovuta alla pressione dal fluido da tenere fino al raggiungimento di valori di forze superiori alle tensioni superficiali e quindi alla rottura del menisco e di conseguenza alle perdite di olio.

Il nostro articolo si conclude quì … breve ma contenente tutte le informazioni necessarie ! Mi raccomando non esitate a contattarci e seguite sempre  il nostro sito: http://www.itsitalia.org

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