Monthly Archive maggio 2016

Cuscinetti radiali a sfere

Eccoci qui con il nostro appuntamento settimanale!!! La settimana scorsa abbiamo parlato dell’utilizzo delle boccole nelle macchine agricole, oggi invece parleremo dei cuscinetti radiali a sfere sempre presenti nelle macchine agricole.

Andiamo per ordine : cosa sono i cuscinetti?

I cuscinetti sono dispositivi meccanici utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti in movimento rotatorio.

Sono costituiti da due anelli di diverso diametro detti “ralle” , tra i quali sono posizionati gli elementi principali ai quali sono affidate varie funzioni, come ad esempio supportare l’elemento ruotante, ridurre l’attrito di rotazione, preservare la sede di rotazione e ridurre il pericolo di intrusione di polvere e detriti nelle aree di lavoro delle sfere.

I cuscinetti sono composti da tre diversi elementi :

  1. Anello esterno, ossia elemento circolare più grande

  2. Anello interno: elemento circolare più piccolo

  3. Componente/i di rotolamento: nel caso di cuscinetti meccanici sono i vari tipi di rulli o sfere e relative gabbie.

Questa è la definizione più semplice e più chiara di cosa siano i cuscinetti, in quanto di potrebbe star qui ore ed ore a scrivere; in quanto i “cuscinetti” rappresentano un ampio argomento.

Ma…cosa sono i cuscinetti radiali a sfere?

Cuscinetto radiale a sfere
Cuscinetto radiale a sfere

I cuscinetti radiali a sfere vengono chiamati anche a ” gola profonda” e vengono utilizzati in varie applicazioni in quanto presentano una struttura semplice, non sono scomponibili, adatti a velocità molto elevate e presentano esigenze modeste per quanto riguarda la durata dell’esercizio e la manutenzione.

I cuscinetti radiali a sfere sono ideali per carichi assiali medi in una o in entrambe le direzioni e sono disponibili in diverse varianti di isolamento e lubrificanti per diverse condizioni di servizio.

I cuscinetti radiali a sfere presentano numerose classi di gioco e di tolleranza per diverse condizioni di servizio.

ITS ITALIA produce cuscinetti radiali a sfere in varie esecuzioni e dimensioni comprendenti cuscinetti ad una corona di sfere e cuscinetti a due corone di sfere.

CUSCINETTI RADIALI AD UNA CORONA DI SFERE

I cuscinetti radiali a sfere possono essere forniti aperti, ovvero senza guarnizioni , e presentare delle scanalature nell’anello esterno per alloggiare le tenute; o forniti nelle versioni con schermi o con guarnizioni striscianti su uno o entrambi i lati. Questi cuscinetti, con schermi o con guarnizioni, sono lubrificati a vita e non richiedono manutenzione.

Non devono essere lavati, né riscaldati a temperature superiori agli 80°C .

I cuscinetti radiali a sfere con schermi vengono prodotti in due versioni, identificati con suffisso Z e ZZ, mentre la versione con tenute striscianti, viene fornita con tenuta a singolo labbro (RS) o con doppio labbro e con labirinto su anello interno (RS2). Se le tenute sono presenti in entrambi i lati vengono indicati con suffisso 2RS o 2RS2.

Gli schermi sono in lamiera di acciaio ed hanno di solito la sezione cilindrica nel loro foro per formare un lungo labirinto con la superficie cilindrica esterna dell’anello interno, mentre le tenute striscianti sono in NBR con rinforzo metallico.

Questi cuscinetti vengono utilizzati in tutte quelle applicazioni in cui l’anello interno ruota. Nel caso in cui sia l’anello esterno a ruotare c’è il rischio che, alle alte velocità, il grasso fuoriesca dal cuscinetto.

ITS ITALIA produce vari cuscinetti radiali ad una corona di sfere :

  • cuscinetti con foro conico

  • cuscinetti di acciaio inossidabile

  • cuscinetti ad alta temperatura (bonderizzati)

  • cuscinetti in pollici

  • cuscinetti a sezione sottile

  • micro cuscinetti

  • cuscinetti flangiati

Questi cuscinetti sono disponibili anche con una scanalatura per anello di ancoraggio , ossia possono essere trattenuti in senso assiale nell’alloggiamento da un anello di ancoraggio, garantendo un risparmio di spazio.

I cuscinetti radiali a sfere possono essere forniti nelle seguenti versioni :

  • senza guarnizioni , definiti “aperti” 

  • aperti con anello di ancoraggio

  • con schermo “ZZ” su entrambi i lati e anello di ancoraggio

  • con schermo ” Z ” sul lato opposto e anello di ancoraggio

A seconda della serie, esecuzioni e dimensioni i cuscinetti di questa tipologia ( cuscinetti radiali ad una corona di sfere) sono provvisti delle seguenti gabbie :

  • possono essere ricavate da nastro, in lamiera di acciaio, centrate sulle sfere

  • possono essere massicce in ottone , centrate sulle sfere

  • possono essere massicce in ottone, centrate sull’anello esterno

  • possono essere massicce in ottone, centrate in un unico corpo

  • possono essere stampate ad iniezione, a scatto, in poliammide 6,6 rinforzata in fibra di vetro, centrate sulle sfere

  • rivettate, in lamiera di acciaio, centrate sulle sfere.

I cuscinetti radiali a sfere con la gabbia in poliammide 6,6 possono essere utilizzati a temperatura fino a +120 °C

Giuoco interno

I cuscinetti radiali a sfere vengono prodotti con giuoco interno normale, CN, come standard.

Tolleranze

I cuscinetti assiali a rulli cilindrici sono prodotti con classe di tolleranza definita come “Normale” , suffisso PN, come standard.

A richiesta, i cuscinetti di dimensioni maggiori sono disponibili anche con precisione maggiore, in P6 e P5.

Carico minimo

I cuscinetti radiali a sfere per operare in modo corretto richiedono un certo carico minimo, per evitare un eccessivo attrito radente.

Per ITS Italia il carico minimo deve essere maggiore del 2% del coefficiente di carico dinamico

Ecco, anche per oggi abbiamo conlcuso…mi raccomando seguite sempre il nostro sito, a breve sarà completamente rinnovato : http://www.itsitalia.org

Boccole nelle macchine agricole

Boccole nelle macchine agricole ?? Ecco qui il nostro nuovo articolo!!

Ma, andiamo con ordine : cosa intendiamo per “macchine agricole”?

Le macchine agricole sono macchine o meccanismi costruiti per svolgere uno o più lavori agricoli.

Possono essere fisse come gli essiccatoi, semoventi come la mietitrebbiatrice oppure portata da trattori : in questi casi parliamo di macchine che possono essere trainate ( come nel caso dell’aratro) o collegate alle prese di potenza.

Le macchine agricole si dividono a loro volta in varie tipologie ed utilizzi ed è proprio qui che entra in  gioco ITS Italia!

La tipologia di boccole nelle macchine agricole che si possono utilizzare sono sostanzialmente tre :

 

  • boccole autolubrificanti
  • boccole rilubrificabili
  • boccole in ferro sinterizzato
  • boccole in bronzo sinterizzato

 

BOCCOLE AUTOLUBRIFICANTI “DJA MOND”

Boccole autolubrificanti
Boccole autolubrificanti

 

Multistrato con PTFE composto

Serie PT…SL

CARATTERISTICHE

Definite anche col termine di CUSCINETTI A SECCO grazie al loro strato di Ptfe, raggruppano in sé vari vantaggi:

• Sono esenti da manutenzione

• Facilità di montaggio

• Hanno buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico

• Velocità di strisciamento elevata

• Range di temperature di lavoro molto elevate

• Effetto stick-slip trascurabile

• Gioco di funzionamento contenuto

• Buona resistenza chimica

• Basso assorbimento di olio, d’acqua e rigonfiamento

• Inerte alla maggior parte dei gas e solventi chimici

• Non accumula elettricità statica

Queste boccole nelle macchine agricole possono essere utilizzate nelle falciatrici rotative, nei voltafieno , rastrelli ecc…

 

MATERIALE

Sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestite esternamente con 2µm di rame o altro trattamento di protezione. Internamente uno strato di bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne che nella superficie di strisciamento se non per eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante.

LUBRIFICAZIONE

Nella fase iniziale di rodaggio una parte del Ptfe viene trasferito nella superficie di contatto creando un film lubrificante che consente un basso attrito senza lubrificazione. Discreta incorporabilità delle sostanze abrasive, ottimo il funzionamento con olio che oltre a lubrificare sottrae calore alla superficie di scorrimento allungando la vita della boccola. Sconsigliato invece l’uso di grasso che tende a far staccare il Ptfe se non manutenzionato con regolarità. Non usare additivi a base MoS2.

 

 

Boccole rilubrificabili multistrato con POM
Boccole rilubrificabili multistrato con POM

BOCCOLE RILUBRIFICABILI multistrato con POM (o PEEK composito su richiesta)

“DJA MOND”

 

Serie PT..RK

CARATTERISTICHE

I cuscinetti a strisciamento in POM si possono considerare pre-lubrificati in quanto necessitano solo di una minima quantità di lubrificante per lavorare a lungo in modo soddisfacente. Presentano le seguenti caratteristiche :

• Possiedono un basso tasso di usura

• Interessanti proprietà antifrizione

• Notevole possibilità di PV

• Sono idonei per carichi con urti

MATERIALE

Sono costituiti da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestiti esternamente con 2µm di rame o altro trattamento di protezione. Lo strato di bronzo poroso sinterizzato viene impregnato e rivestito di POM (o PEEK) sulla cui superficie vengono ricavati degli alveoli con lo scopo di contenere il grasso e raccogliere eventuali impurità che si dovessero interporre tra l’albero e la boccola.

 

LUBRIFICAZIONE

Il materiale utilizzato per questo tipo di boccole richiede scarsa manutenzione, dev’essere lubrificato inizialmente con grasso e non è necessario rilubrificare, tuttavia la presenza o l’alimentazione continua di un lubrificante ne prolunga notevolmente la durata.

APPLICAZIONI

Queste boccole sono idonee per applicazioni con scarsa manutenzione e condizioni di lavoro severe. Sono particolarmente adatte a movimenti di rotazione ed oscillanti, ha una limitata sensibilità al carico sugli spigoli ed è idrorepellente. Ha un buon comportamento smorzante che lo rende insensibile agli urti. Gli alveoli presenti sulla superficie lo rendono ideale per quelle applicazioni operanti in ambienti sporchi e dove non c’è la possibilità di lubrificare in modo continuativo o frequente, come nel nostro caso.

 

STRUTTURA

Il materiale di strisciamento “RK” richiedente poca manutenzione è disponibile in due varianti:

• pronto per il montaggio (RK)

• con sovra materiale (RKT) Versione “RK” La versione “RK” consta di tre strati:

• armatura in acciaio

• strato di bronzo poroso

• strato di strisciamento

Sull’armatura in acciaio viene sinterizzato uno strato di bronzo poroso con spessore da 0,2 mm a 0,35 mm. Durante la fase di laminazione i pori dello strato di bronzo poroso vengono riempiti con una miscela di PEEK o resina acetalica (POM). Dopo tale trattamento sul bronzo sinterizzato rimane uno strato di scorrimento nel quale vengono realizzati gli alveoli per il lubrificante.

Versione “RKT”

La versione “RKT” ha la stessa struttura del versione precedente però lo strato di strisciamento è in media più spesso di 0,15 mm. Ciò rende possibile una successiva lavorazione della superficie per pareggiare disallineamenti o per giochi con tolleranze più ristrette.

Versioni “RK3 – RKT3”

La versione speciale “3” viene fornita su richiesta. Questa struttura si differenzia dalle precedenti in quanto lo strato di strisciamento è privo di alveoli per la lubrificazione.

 

Nelle macchine agricole possono essere utilizzate anche le bronzine in ferro sinterizzato !! Vediamo il perché

 

BOCCOLE IN FERRO SINTERIZZATO

Boccola in ferro
Boccola in ferro

Le boccole in ferro sinterizzate sono ottenute con i più moderni e avanzati processi nel campo della metallurgia delle polveri, presentando elevate caratteristiche meccaniche e tecnologiche. Hanno una struttura porosa controllata e sono impregnati di olio che viene rilasciato gradualmente durante il regolare funzionamento formando un film autolubrificante. Si può sostituire in tutto o in parte l’olio lubrificante con grafite che conferisce al prodotto un aspetto leggermente più asciutto e di tonalità più scura. La porosità utile è del 25-30% del suo volume ed è riempita con olio prescelto ma può essere abbassata fino al 18% al fine di aumentarne la resistenza meccanica nel caso di carichi statici molto elevati. Le polveri accuratamente miscelate vengono pressate e stampate per poi essere sinterizzate in forno, ad una temperatura più bassa del punto di fusione, ad atmosfera e temperatura controllata. Successivamente dopo la fase di calibratura sui diametri interno ed esterno, tramite un procedimento sotto vuoto le porosità dei particolari vengono saturate con olio. Infine i prodotti sinterizzati possono essere protetti con rivestimenti galvanici, bruniti o ossidati a vapore o sottoposti a trattamenti termici. Sono disponibili in formato cilindrico e flangiato.

 

Le boccole in ferro sinterizzato offrono numerosi vantaggi quali:

• sono autolubrificanti ed esenti da manutenzione e lubrificazione esterna

• buone proprietà di attrito con velocità di strisciamento molto elevata

• si possono ottenere particolari a disegno anche complessi pronti per il montaggio

• il basso costo di produzione rende il prodotto molto economico

• sono generalmente adatte dove ci sono molti giri e pochi carichi come ad esempio nei voltafieno e nei rastrelli

MONTAGGIO

Il montaggio deve essere effettuato per interferenza nella sede a mezzo di un mandrino con spallamento e superficie rettificata per evitare danni alla boccola. Per consentire infine l’estrazione del mandrino è necessario un estrattore antisfilamento. La tolleranza del mandrino deve essere mantenuta nel campo m5.

 

Serie “FE…” (FERRO)

Per serie “FE” si intendono le boccole autolubrificanti in ferro sinterizzato.
Queste bronzine sono adatte a sopportare carichi ancor più elevati.
Non devono rimanere a contatto con l’acqua. Bisogna evitare i colpi durante la manipolazione e si sconsiglia il riuso dopo il montaggio.
Il loro utilizzo è molto ampio in quanto possono essere utilizzate nelle macchine agricole e non solo (come ad esempio nella macchine industriali, utensili elettrici , nel settore tessile, nell’industria chimica ed automobilistica).

 

Boccola in bronzo
Boccola in bronzo

Serie “BZ” (BRONZO)

Per serie “BZ” si intendono le boccole autolubrificanti in bronzo sinterizzato. Questo prodotto viene fornito, normalmente, impregnato d’olio ma su richiesta è possibile fornirlo con una percentuale di grafite.

La grafite è un materiale lubrificante che permette una maggiore scorrevolezza anche a basso numero di giri. Riduce leggermente la capacità di carico rispetto agli altri lubrificanti ma ciò dipende dalla percentuale utilizzata.
Questo tipo di boccola non è adatto a lavorare in ambienti polverosi.

Questa boccola può essere utilizzata in svariate applicazioni, come nelle macchine agricole.

 

Ecco, anche questo articolo si è concluso…mi raccomando seguite sempre il nostro sito, a breve sarà completamente rinnovato : http://www.itsitalia.org

Boccole autolubrificanti con trattamento in zinco

Le boccole autolubrificanti con trattamento in zinco sulla superficie esterna, serve a proteggere il cuscinetto dalle ossidazioni e dalle corrosioni. Per tale motivo, questo prodotto, è ideale per una progettazione versatile.

Ma cosa sono le boccole autolubrificanti con trattamento in zinco ?

Partiamo da una definizione semplice e chiara : le boccole sono quelle parti del supporto costituite da un pezzo o da due parti, che ospitano il perno di un albero dentro il quale quest’ultimo ruota. Il suo scopo è quello di impedire la libera rotazione di una delle parti a contatto. La boccola può essere considerata come il tipo di cuscinetto più semplice.

Le caratteristiche principali delle boccole autolubrificanti  con trattamento in zinco  sono i seguenti :

• Esenti da manutenzione

• Facilità di montaggio

• Buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico

• Presentano una velocità di strisciamento elevata 

• Range di temperature di lavoro molto elevate

• Effetto stick-slip trascurabile

• Gioco di funzionamento contenuto

• Buona resistenza chimica

• Basso assorbimento di olio, d’acqua e rigonfiamento

• Inerti alla maggior parte dei gas e solventi chimici

• Non accumulano elettricità statica

 

Boccole autolubrificanti con trattamento in bronzo, da cosa sono costituite esattamente?

Le boccole autolubrificanti con trattamento in zinco sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e sono rivestite esternamente con 2µm di zinco. Internamente uno strato di bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne che sella superficie di strisciamento se non per eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante.

Come poter rilubrificare queste boccole?

Nella fase iniziale di rodaggio una parte del Ptfe viene trasferito nella superficie di contatto creando un film lubrificante che consente un basso attrito senza lubrificazione. Discreta incorporabilità delle sostanze abrasive, ottimo il funzionamento con olio che oltre a lubrificare sottrae calore alla superficie di scorrimento allungando la vita della boccola. Sconsigliato invece l’uso di grasso che tende a far staccare il Ptfe se non manutenzionato con regolarità. Non usare additivi a base di MoS2.

Scriviamo un po’ di considerazioni tecniche :

La boccola va montata per interferenza con la zona di giunzione opposta alla direzione del carico, utilizzando un mandrino scalinato e prevedendo degli smussi d’invito di 15°/20° sulla sede in tolleranza H7, mentre l’albero in tolleranza f7 (oltre d.75 = h7) è consigliato di durezza HB 300 ÷ 600 con una rugosità inferiore 0,4 µm (nel caso della ghisa 0,3 µm). Se necessario per il fissaggio è possibile l’utilizzo di collanti sintetici.

Dove possiamo utilizzarle?

Le boccole autolubrificanti con trattamento in zinco vengono utilizzate in tutte quelle le applicazioni nelle quali la boccola può venire a contatto con gli agenti atmosferici. Grazie alla nostra esperienza consigliamo l’utilizzo delle boccole autolubrificanti con trattamento in zinco nelle tende da sole in vicinanza di ambienti marini; in quanto la salsedine presente in questi ambienti può provocarne corrosione.

Boccole autolubrificanti con trattamento in zinco?? Semplice.. contattate ITS ITALIA spa.

Mi raccomando seguite sempre il nostro sito, a breve sarà completamente rinnovato : http://www.itsitalia.org

Forcelle con foro filettato e articolazioni

Forcelle con foro filettato e articolazioni? ITS ITALIA fornisce anche questi accessori per il settore oleodinamico, oltre alle boccole, come descritto nel nostro blog lo scorso lunedì.

Descriviamo e vediamo un po’ queste forcelle con foro filettato e articolazioni :

Forcelle con foro filettato

Forcella con foro filettato
Forcella con foro filettato

Le forcelle con foro filettato sono componenti meccanici di collegamento che risultano essere adatti per la trasmissione di forze statiche. Ad ogni tipologia di queste forcelle corrispondono i relativi perni o in alternativa i propri fermagli con clips. Questi ultimi accessori hanno il compito di collegare le forcelle alle parti meccaniche per la trasmissione della forza.

 

Sono costruite in acciaio 9SMn Pb 28 R 50 Kg/mm2  e corrispondono alle normative DIN 71752 ed ISO 84140.

Ma queste forcelle con foro filettato oltre al settore oleodinamico dove possono essere utilizzate?? Vediamo assieme

  • macchine agricole
  • attrezzature varia per l’edilizia
  • applicazioni pneumatiche
  • macchine per la lavorazione dell’acciaio

Vediamo un po’ questo prodotto e questi accessori ad essi collegati

 

Clips per forcelle  e perni con testata

Clips per forcelle

Questi due accessori abbinabili alle forcelle con foro filettato ( come descritto precedentemente) hanno il compito di collegare la forcella con la parte meccanica per la trasmissione della forza.

perni con testa per forcelle
Perni con testa per forcelle

Sono accessori unificati costruiti in acciaio e vengono realizzati secondo   le normative DIN 71752 ed ISO 81410 per la clips, secondo DIN 1434 ed ISO 8140 per i perni con testa per f0rcelle

 

 

Proseguiamo con il secondo nostro prodotto : le articolazioni

Articolazioni

ITS ITALIA fornisce due tipologie di articolazioni  :

Le articolazioni sferiche angolari sono dispositivi meccanici indicati per il collegamento di parti perpendicolari tra loro e vengono costruite in lega di zinco / PTFE – Bronzo composito.

La testa a snodo angolare rotante ed oscillante è adatta per connessioni angolari, nel settore industriale

Articolazioni sferiche angolari
Articolazioni sferiche angolari

 

Il perno filettato e la sfera di acciaio sono unite tramite saldatura elettrica. La protezione in gomma viene utilizzata per mantenere l’impermeabilità e l’inossidabilità, inoltre, trattiene il grasso lubrificante.

Il corpo di tali articolazioni viene formato tramite pressofusione ( processo tecnologico che permette di ottenere, tramite l’iniezione del metallo fuso in stampi di acciaio, dei manufatti estremamente compatti e con geometrie molto prossime al pezzo finito ).

Grazie a questa caratteristica costruttiva queste articolazioni sferiche angolari consentono la trasmissione di forze alternate e movimenti angolari ed oscillanti a velocità ridotte, compensando le flessioni angolari e gli spostamenti radiali.

Le articolazioni sferiche angolari vengono impiegate su organi in movimento, assali sterzo e dove esiste la necessità di autoallineamento. Detto ciò, dove possono essere utilizzate oltre al settore oleodinamico ?

Possiamo trovare le articolazioni sferiche angolari nei seguenti settori :

    • macchine per calzature

    • pneumatica ed oleodinamica

    • macchine per giardinaggio

    • macchine per la pulizia industriale

Le articolazioni sferiche lineari sono dispositivi meccanici indicati per il collegamento di parti in asse tra loro. Le 

Articolazioni sferiche lineari
Articolazioni sferiche lineari

articolazioni sferiche angolari sono formate  il lega di zinco / PTFE – Bronzo composito.  La testa a snodo lineare compensa la mancanza di parallelismo e di concentricità nelle applicazioni all’estremità di cilindri oleodinamici, idraulici e pneumatici. Come descritto precedentemente, il perno filettato e la sfera in acciaio sono unite tramite saldatura elettrica. La tenuta in gomma viene utilizzata per mantenere l’impermeabilità e l’inossidabilità, inoltre, trattiene il grasso lubrificante.

Il corpo di queste articolazioni è formato tramite pressofusione.

 

Snodi angolari con testa sferica temprata sono organi meccanici per il collegamento di due parti perpendicolari tra loro, che permettono la trasmissione di forze alternate con movimenti angolari ed oscillanti di velocità moderate.

Sono ideali  per la realizzazione di giunti angolari oscillanti in movimento

Sono costruiti secondo la norma DIN 71802 e presentano le seguenti caratteristiche costruttive :

maschio : acciaio al carbonio. Sfera temprata in superficie durezza >55HRc

femmina : acciaio tipo 9SMnPb28, resistenza alla trazione Rm > 500N/mm2
→ lubrificazione : accoppiamento sferico lubrificato al montaggio con grasso al LITIO, gradazione NLGI 1

Articolazioni sferiche angolari
Articolazioni sferiche angolari

 

finitura : superficie zincata e passivata bianca / gialla a norma FeZn7 UNI 4721.

 

Vi abbiamo spiegato cosa sono le forcelle con foro filettato e articolazioni che possiamo fornirvi !!!

P.S : Seguite anche il nostro sito web, tra poco sarà completamente aggiornato http://www.itsitalia.org