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Settore avicolo e le teste a snodo ” NRG “

Teste a snodo
Teste a snodo

Nel settore avicolo possiamo utilizzare anche le teste a snodo ” NRG  “, i quali sono elementi meccanici pronti al montaggio e vengono utilizzate per trasmettere in modo preciso movimenti di oscillazione o rotazione, combinati con ribaltamenti angolari variabili. Le teste a snodo ” NRG ” vengono prodotte in diverse serie costruttive con diverse varianti per tipi di acciaio , di accoppiamento, per trattamenti superficizli , forma e filettatura. Le teste a snodo soddisfano in maniera ottimale le esigenze del mercato. Le misure delle teste a snodo ” NRG ” sono conformi alle norme dimensionali DIN 648 K e sono intercambiabili con altre produzioni metriche che seguono le stesse norme.

Ma… cosa sono le teste a snodo ” NRG ” ??

Le teste a snodo ” NRG ” sono costituite da un corpo a forma di testa nel quale è inserito in modo permanente,
nell’apposita sede, una sfera forata. Le teste a snodo , grazie alle filettature (maschio/ femmina, destra / sinistra) possono essere considerate un ottimo elemento di supporto e di collegamento, integrandosi perfettamente in diversi tipi di applicazioni. Tutte le teste a snodo ” NRG ” presenti nel nostro sito e catalogo  hanno molteplici applicazioni e non è possibile
stabilire norme generali per la scelta del tipo da utilizzare, quindi… non esitate a contattarci 😉

 

Seguite sempre il nostro sito che a breve sarà completamente rinnovato :  http://www.itsitalia.org

Boccole autolubrificanti nel settore avicolo

Nel settore avicolo possiamo utilizzare boccole autolubrificanti , grazie al loro strato di Ptfe,  sono esenti da manutenzione , sono facili da montare , presentano buone proprietà di attrito con bassa usura ed elevata capacità di carico , hanno buone proprietà di attrito con bassa usura ed hanno una elevata capacità di carico, la velocità di strisciamento è elevata , il range di temperature di lavoro sono molto elevate, presentano un effetto stick-slip trascurabile, il giuoco di funzionamento è contenuto , la resistenza chimica è buona , presentano un basso assorbimento di olio , d’acqua e di rigonfiamento, so

Boccole autolubrificanti
Boccole autolubrificanti

no inerte alla maggior parte dei gas e dei solventi chimici e non accumulano elettricità statica.

 

… ma da cosa sono costituite ??

Le boccole autolubrificanti sono costituite da un’armatura in acciaio a basso tenore di carbonio che conferisce resistenza meccanica e rivestite esternamente con 2μm di rame o altro trattamento di protezione. Internamente uno strato di
bronzo poroso sinterizzato sulla parete garantisce una buona adesione dello strato di PTFE all’acciaio. Le boccole autolubrificanti possono essere sottoposte a lavorazione meccanica, tranne nella superficie di strisciamento se non per
eventuali canaline per far scorrere l’olio lubrificante. Queste boccole possono avere un trattamento di protezione sulla superficie esterna in rame, stagno oppure in zinco la quale protegge il cuscinetto da ossidazioni e corrosioni. Questo prodotto è ideale per una progettazione versatile.
E’ inoltre possibile avere pareti in bronzo (amagnetico) o acciaio inossidabile

Lubrificazione …

Nella fase iniziale di rodaggio una parte del Ptfe viene trasferito nella superficie di contatto creando un film lubrificante che consente un basso attrito senza lubrificazione. Discreta incorporabilità delle sostanze abrasive, ottimo il funzionamento con olio che oltre a lubrificare sottrae calore alla superficie di scorrimento allungando la vita della boccola. Sconsigliato invece l’uso di grasso che tende a far staccare il Ptfe se non manutenzionato con regolarità. Non usare additivi a base MoS2.

… ma, come vengono montate ?

Le boccole autolubrificanti vanno montate per interferenza con la zona di giunzione opposta alla direzione del carico,
utilizzando un mandrino scalinato e prevedendo degli smussi d’invito di 15°/20° sulla sede in tolleranza H7, mentre l’albero in tolleranza f7 (oltre d.75 = h7) è consigliato di durezza HB 300 ÷ 600 con una rugosità inferiore 0,4 μm (nel caso della ghisa 0,3 μm). Se necessario per il fissaggio è possibile l’utilizzo di collanti sintetici.

Quali tipologie di boccole autolubrificanti possiamo fornire ??

La struttura delle boccole autolubrificanti esenti da manutenzione “SL”, si presenta in tre varianti che differiscono per il tipo
di armatura:
• SL con armatura in acciaio
• SLB con armatura in bronzo
• SLSS con armatura in acciaio inox Versione “SL” La versione “SL” è composta da tre strati:
–>  armatura in acciaio

Boccole autolubrificanti flangiate

Boccole autolubrificanti flangiate

–>  strato di bronzo poroso
–>  strato di strisciamento
Sull’armatura in acciaio viene sinterizzato uno strato di bronzo poroso (bronzo allo stagno. Durante la fase di laminazione viene inserito, nei pori dello strato di bronzo poroso, uno strato di strisciamento costituito da una miscela di politetrafluoroetilene (PTFE).

 

Versione “SLB”

Le boccole autolubrificanti nella versione “SLB” è costituita da tre strati. Al posto dell’armatura in acciaio, questa versione ha
un’armatura in bronzo. Lo strato di bronzo poroso e lo strato di strisciamento sono uguali a quella della versione “SL”. L’armatura in bronzo conferisce al cuscinetto radente alta resistenza alla corrosione ed ottima conducibilità termica.

Versione “SLSS”

Come le precedenti versioni anche questa versione di boccole autolubrificanti  consta di tre strati. L’armatura di questa versione è però in acciaio inox la quale conferisce al cuscinetto radente un ottima resistenza alla corrosione.

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