I.T.S. Italia spa ha introdotto un nuovo prodotto : la vite a ricircolo di sfere ” JFK “

Andiamo passo per passo… Cos’è la vite a ricircolo di sfere ” JFK ” ???

E’ un tipo di vite, così chiamata perché tra l’albero filettato e la madrevite, a filettatura concava, sono inserite sfere di acciaio le quali hanno il compito di trasformare l’attrito radente in attrito volvente.

La vite a ricircolo di sfere è il meccanismo più frequentemente utilizzato per trasformare un moto rotatorio in un moto traslatorio.

Ma… quali vantaggi offre ?? 

Alcuni dei vantaggi garantiti dall’utilizzo delle viti a ricircolo di sfere sono:

  • Elevato rendimento e durata
  • Resistenza all’usura
  • Rigidità assiale

    vite a ricircolo di sfere " JFK "
    vite a ricircolo di sfere ” JFK “
  • Riduzione dell’attrito fra le parti a contatto

Questa tipologia di vite è molto utilizzata sulle macchine utensili per la trasmissione del moto.

Sono presenti due tipologie di viti a ricircolo di sfere : 

  • 1) Modelli a ricircolo interno delle sfere: vengono precaricate e la loro ri-circolazione avviene riportandole indietro, dopo ogni giro, al giro precedente, grazie ad un sistema brevettato di scanalatura oscillante situato all’interno della chiocciola. La dimensione della chiocciola in questo modello è minore, il numero delle sfere è minore e quindi sono minori l’usura e l’attrito.
  • 2) Modelli a ricircolo esterno delle sfere: le sfere, dopo vari giri, sono riportate all’inizio del circolo attraverso un tubetto esterno alla chiocciola, che di conseguenza è più ingombrante. Le parti di accoppiamento devono avere una cavità per il passaggio dei tubetti di ritorno. Questo modello è vantaggioso nel caso di viti a passo lungo ed è adottabile, a differenza del precedente, l’aggiunta di additivi che ne aumentino la resistenza alla corrosione e la stabilità.

Le viti a ricircolo di sfere necessitano di lubrificazione ?

Si, per garantire un corretto funzionamento delle viti a sfere, è necessaria una corretta e appropriata lubrificazione. La scelta del lubrificante deve essere fatta tenendo in considerazione :

  • Temperatura di lavoro
  • velocità di rotazione della vite / madrevite
  • Diametro nominale della vite
  • Entità del carico
  • Grado di protezione del sistema

…… e poi ??

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